Il Cinque per Mille (5x1000) è una quota di tasse a cui lo Stato rinuncia per consentire ad ogni Cittadino di destinarlo, di propria volontà, ad un Ente fra questi ambiti: Ricerca Scientifica, Ricerca Sanitaria, Associazioni, Sport, Beni Culturali e Paesaggistici, Aree Protette e Comuni. Un Cittadino può scegliere soltanto un Ente, identificandolo con il codice fiscale e apponendo la firma nella Dichiarazione dei Redditi annuale. Così, lo Stato, con il tributo quantificato nel 5x1000, permette di finanziare chi svolge varie attività di valenza sociale.

È amaro constatare che - fin dal 2006, anno di avvio del 5x1000 - il 90% dei 500 milioni € messi a disposizione viene destinato ogni anno ad Enti del Nord e del Centro, mentre solo il 10% va agli Enti del Mezzogiorno!

Ciò emerge in modo eclatante dai dati pubblicati puntualmente dallo Stato: Agenzia delle Entrate_5x1000 2020

È anche più amaro constatare che alle Università pubbliche va ben poco del 5x1000 e che ancora meno arriva ad Enti di Ricerca ed Atenei del Mezzogiorno, cioè quelle strutture e infrastrutture che ne hanno più bisogno per formare i giovani, avviandoli a professioni qualificate e creando un argine all’imponente esodo dal Sud!

Per colpa di chi? Pur non passando inosservata la scarsa fiducia dei Cittadini del Mezzogiorno verso le proprie istituzioni (7 su 10 di loro danno il 5x1000 ad Enti lontani), il gravissimo e pesante divario fra Nord-Centro e Sud dipende soprattutto dal meccanismo usato dallo stesso Stato per ripartire quei 5x1000 non assegnati specificamente ad un Ente. Non si comprende come i Decisori consentano questo da circa tre lustri, visti gli esempi concreti di tale anomalia. Un Ente del Nord, per il 5x1000 del 2019, ha ricavato 48.564.723€ in quanto prescelto da 1.706.063 Cittadini. A tale cifra sono stati aggiunti altri 18.040.655€ data la percentuale attribuitagli con il 5x1000 non assegnato. Quindi, le tante preferenze ricevute rende altissima la quota di 5x1000 non assegnato che viene da tutte le regioni. Di fatto, non destinando il proprio 5x1000 espressamente a un Ente, magari del proprio territorio, il Cittadino lo assegna inconsapevolmente ad istituzioni assai lontane.

Eppure, il 5x1000fu concepito per consentire al Cittadino di finanziare gli Enti non profit, sulla base del principio di sussidiarietà e solidarietà, aiutandoli ad emergere dai contesti critici, poveri, deprivati di risorse umane e spesso non in grado di lanciare grandi campagne di marketing che hanno grande effetto sui Cittadini. È dunque giusto distribuire su scala regionale le somme non assegnate espressamente, poiché ciascun ambito deve sostenere spese vive, creare infrastrutture, formare il capitale umano, spesso condannato ad emigrare!

Così, per evitare di avere figli di un Dio minore, ci permettiamo di suggerire due cose, sagge ed utili a tutti:

  1. Destinare più 5x1000 agli Enti del Mezzogiorno, per poter investire sui giovani in una fase cruciale della loro vita (primi 3-5 anni dopo la laurea), frenandone l’esodo e chiedendo loro di impegnarsi per il territorio;
  2. Ripartire sì percentualmente in ogni settore la quota di 5x1000 non assegnato espressamente dai Cittadini, ma non in tutta Italia bensì nella stessa Regione dove quel reddito viene prodotto. Infatti, il 5x1000 punta al Bene Comune con una tassa a cui lo Stato rinuncia. Per tale obiettivo bisogna introdurre dei correttivi!

La pandemia COVID - con una drammatica sequenza di eventi, di umani errori e di difficili decisioni - ha esplicitato a tutti il bisogno di potenziare le attività scientifiche, vie maestre per fare del PIANETA SALUTE un motore di progresso ed innovazione sociale al fine di portare benefici al singolo Cittadino e alla Comunità! Ma si potrà mai avere una buona ASSISTENZA senza fare RICERCA e FORMAZIONE nel Mezzogiorno?

Un test sul campo è stato fatto dall’ISBEM di Mesagne (Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo), Impresa Sociale senza scopo di lucro. In 21 anni ha finanziato ed attivato circa 60 borse di studio per Dottorati e Assegni di ricerca, nonché per Laboratori scientifici, Master specialistici, Summer e Winter School, etc., in sinergia con gli Atenei. Pur piccolo ma virtuoso, operativo e resiliente, ISBEM ha investito sui giovani più di 2,1 milioni di € provenienti sia dal 5x1000 dei Cittadini (dal 2006), sia dai progetti di ricerca che ha vinto dopo. Ha seminato quel che ha acquisito di fondi pubblici e privati per avviare vari talenti del territorio verso la Ricerca e la Formazione, senza di cui il futuro del Mezzogiorno non sarà grigio ma oscuro.

Quindi, ha praticato il Paradigma del Dono dando agli altri più di quel che ha ricevuto: per il Bene Comune!

 

Demo 5x1000 ad ISBEM

 

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